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A proposito dell’attacco al movimento antiracket sferrato dal settimanale L’Espresso del 28 marzo consultare i documenti e le testimonianze nella sezione “in primo piano” del sito antiracket.it
LA SVOLTA DI PALERMO

Intervista a Enrico Colajanni

  Il cannolo antipizzo  

Sul consumo critico

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IL NUOVO COMMISSARIO ANTIRACKET
PIÙ FORTE L’ASSOCIAZIONISMO ANTIRACKET, PIU’ DENUNCE

Intervista esclusiva al nuovo Commissario antiracket: parla Giosuè Marino

Il prefetto Giosuè Marino è il nuovo Commissario antiracket ed antiusura nominato lo scorso 6 marzo dal Consiglio dei Ministri. Il 26 marzo è il giorno del suo insediamento. Una nomina questa che ha fatto registrare un consenso delle associazioni antiracket e della FAI: il prefetto Marino negli anni ha avuto modo di farsi apprezzare dalle associazioni nelle sedi in cui ha operato da Prefetto, da Messina a Palermo.
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L'ANTIMAFIA ATTRAVERSO GLI OCCHI
L’ANTIMAFIA ATTRAVERSO GLI OCCHI

Una lettera di Francesco Gaeta, giornalista de Il Sole 24 ore

Cari amici delle associazioni antiracket, è possibile raccontare la lotta alla mafia attraverso gli occhi. Gli sguardi incrociati, complici e sorridenti, tra Falcone Borsellino, in una foto diventata celebre. Gli occhi spersi e bassi di Riina nella prima foto segnaletica, davanti al ritratto di Dalla Chiesa. Quelli disgustati e attoniti di Salvatore Lo Piccolo, trascinato dagli uomini che lo hanno stanato. Occhi che dicono più di ogni parola.
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l'angolo delle rubriche
il cannocchiale
Le associazioni si raccontano: a Lamezia Terme, su un peschereccio

Già nelle prime riunioni promosse da alcuni esponenti della "società civile" erano chiare le enormi difficoltà che avrebbe incontrato il nostro progetto. Ricordo infatti che in un anno e mezzo non riuscimmo a coinvolgere quel numero minimo di imprenditori tali da poter far nascere l'associazione. Fu tale la determinazione dei pochi che avevano creduto in questo bellissimo percorso che iniziammo in tredici, ancora meno eravamo i veri imprenditori o commercianti.
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parte civile
Le associazioni nei procedimenti penali

PRIMA SENTENZA E PRIME CONDANNE PER USURA A LAMEZIA

Il 18 marzo scorso si è concluso presso il Tribunale di Lamezia Terme, il processo con rito abbreviato a carico di Salatino Antonio ed altre sei persone per il reato di usura a danno di due imprenditori lametini. Le pene comminate sono variabili dai 3 ai 7 anni oltre all’interdizione e confisca dei beni. Questo è il primo processo in cui l’Associazione Antiracket Lamezia – ALA Onlus, si è costituita parte civile, ottenendo anche il riconoscimento di una provvisionale a carico dei condannati, oltre alle spese legali.
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dalla stampa
Da l’Unità: intervista a Tano Grasso

Il pizzo a Napoli ("dottò mettete na fettina di prosciutto nel panino", che poi prosciutto non è ma una banconota da euro 500). Le bombe a Palermo, la rassegnazione di commercianti e imprenditori della Calabria che pagano, sempre e senza discutere. E quelli che si tappano le orecchie per non sentire appelli e denunce e semplicemente convivono, perché cosi si è fatto sempre e cosi si fa.
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leggo, vedo, sento
Il 4 aprile in scena ad Afragola "Frat' 'e Sanghe" di Giovanni Meola

Giovanni Meola, autore e regista partenopeo, con un passato di formatore teatrale presso il carcere minorile di Nisida, sviluppa nei suoi lavori teatrali temi forti. Da anni conduce un’intensa attività sul territorio regionale riguardante la formazione e la promozione di una ricerca teatrale volta all’integrazione tra linguaggio verbale, linguaggio fisico e tematiche sociali attraverso un articolato percorso di approccio alla legalità, grazie alle innumerevoli potenzialità che è in grado di scatenare il teatro con le sue dinamiche di gruppo, presa di coscienza e catarsi.
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dulcis in fundo
C'è muro e muro

Nei giorni scorsi ci siamo trovati a conversare con un giornalista tedesco sullo stato della lotta al racket a palermo e subito ci siamo trovati a parlare, da esperti da entrambi le parti, di muri, di quello dell’omertà e di quello tristemente famoso come muro di berlino. il nove novembre del 1989 tantissimi giovani tedeschi in una notte abbatterono il "loro" muro, un insopportabile simbolo d’oppressione per le coscienze libere del mondo intero.
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antiracket.it - newsletter informativa della FAI - a cura di Ottavia Beneduce - 29 marzo 2008