PER NON DIMENTICARE MIMMO NOVIELLO
L’autoscuola “Mimmo” era la sua attività imprenditoriale. Domenico Noviello era di Castelvolturno: nel 2001 aveva fatto condannare i suoi estortori. Una pioggia di proiettili ha stroncato la sua vita e distrutto quella di un’intera famiglia, annientata da questo dolore, incolmabile, inconsolabile. Si distrugge una vita, ma quella vita lascia un segno, forte e indelebile per chi percorre lo stesso solco, lo stesso percorso di dignità e coraggio. Mimmo era uno dei tanti commercianti e imprenditori che ogni giorno lotta e non abbassa la testa di fronte al sopruso, ai tentativi di sopraffazione messi in atto dai poteri criminali. Aveva scelto quella che purtroppo oggi non rappresenta la strada più semplice per difendere i frutti del lavoro onesto, portato avanti tra mille difficoltà. La morte lascia un vuoto, sempre. E’la memoria, il non dimenticare il sacrificio di chi si è battuto con determinazione che rende il vuoto più sopportabile, meno inutile. Dal sacrificio di Mimmo deve nascere una presa di coscienza, un risveglio delle coscienze sempre maggiore: bisogna ascoltare la sua voce che continua a dire che così non si può andare avanti, che ripete: “mi spezzo, ma non mi piego”.